pensiamo bene viviamo meglio

14 Aprile 20202

Pensiamo bene, viviamo meglio
Capitolo DUE. A pensar bene si vive meglio!


Non è tutto o bianco o nero. Alleniamoci ad abbandonare il pensiero dicotomico.

Già dall’ antica Grecia, un filosofo stoicista, Epitteto, sosteneva che “Non sono i fatti che turbano gli uomini, ma i giudizi che gli uomini formulano sui fatti”.
È un po’ come se il nostro pensiero e non la realtà oggettiva influisse sulle nostre emozioni e sui nostri comportamenti. Imparare a pensare in modo più funzionale è senza dubbio un buono spunto per la crescita personale e per limitare la sofferenza psichica.

“Ho avuto un po’ di tachicardia, di sicuro mi verrà un infarto!" Uno dei pensieri disfunzionali più comuni che vorrei condividere con voi oggi è il PENSIERO DICOTOMICO.

In questo caso, la persona tende ad interpretare la realtà utilizzando solo gli estremi di un possibile continuum, arrivando ad una visione degli eventi del tipo “o bianco, o nero”, “tutto o niente”, “tutti o nessuno”, “giusto o sbagliato”, “sempre o mai”, “vero o falso”, “buono o cattivo”.

Questo si traduce in pensieri come: o “Marco mi ama, o la mia vita è finita”, oppure “o sono completamente sano o sono malato”, “o faccio tutto alla perfezione, oppure quello che faccio non vale niente e io non valgo niente”. Se ci fermiamo ad analizzare bene queste affermazioni però ci accorgiamo che non sono “reali”, ma che esistono una serie di sfumature e possibilità intermedie tra i due poli del continuum. Non è che ciò che non è completamente “tutto sempre giusto” diventa automaticamente “tutto sempre sbagliato”.

Per consulenze e confronti: Dott.ssa Luana Buffon, psicologa e psicoterapeuta cognitivo comportamentale, iscritta all’Albo degli psicologi del Veneto n°8296.

Per approfondire: Albert Ellis, “A pensar bene si vive meglio”