fiisoterapia

31 Luglio 2020

Massaggio Linfodrenante, cos'è e quando è congligliato


La nostra fisioterapista, la Dott.sa Marta Monegato ha risposto ad alcune domande sul massaggio linfodrenante o, meglio detto, il drenaggio linfatico manuale (DLM) chiarendo quali sono i benefici attesi, a chi è consigliata questa pratica e se ci sono eventuali controindicazioni.

Che cos’è il massaggio linfodrenante?
Per massaggio linfodrenante o drenaggio linfatico manuale (DLM) si intende la mobilizzazione del liquido interstiziale e della linfa dalla zona dove si è accumulato, in direzione di uno sbocco (stazione linfonodale regionale), lungo un sistema di conduzione (i vasi linfatici).
Serve quindi ad attivare la circolazione linfatica, in particolare quella sottocutanea, allo scopo di ridurre l’edema.
Il linfodrenaggio manuale può essere abbinato ad un bendaggio compressivo che prolunga i benefici del trattamento.

A chi è consigliato?
Il DLM è consigliato a tutte quelle persone che soffrono di linfedema primitivo (congenito) o secondario (ad esempio dopo una mastectomia o rimozione di linfonodi), insufficienza venosa o disturbi circolatori che provocano ristagno di liquidi, traumi articolari o muscolari, CRPS (sindrome algoneurodistrofica), stipsi, accumulo di liquidi in gravidanza.

Quali sono i benefici attesi?
Il DLF ha diversi benefici:
1. Azione antiedemizzante: si drena l’edema, favorendo l’espulsione della linfa e del liquido interstiziale.
2. Azione sedativa e rilassante: per attivazione del sistema nervoso parasimpatico.
3. Azione sul sistema muscolare: esercita un’azione rilassante sui muscoli tesi o ipertonici del sistema muscoloscheletrico.
4. Sul muscolo liscio (ad esempio quella della parete intestinale) provoca un aumento della contrazione.

Può essere sempre eseguito? Ci sono delle eccezioni? Il DLM può essere effettuato adottando determinate misure cautelari: ad esempio, dopo una mastectomia/quadrantectomia/svuotamento ascellare bisogna avere il placet dall’oncologo. Ci possono essere delle controindicazioni? Quali?
Le Controindicazioni ASSOLUTE sono:
- Infezioni acute
- Malattie infettive acute (applicando la tecnica si potrebbe favorire la diffusione di agenti patogeni)
- Tumori in fase di accrescimento o terapia
- Trombosi Venosa Profonda

Le controindicazioni RELATIVE sono:
- Insufficienza Cardiaca (scompenso cardiaco)
- Asma
- Insufficienza renale
- iper/ipotiroidismo

La Dott.ssa Monegato riceve nella nostra sede di Treviso.
Per informazioni potete chiamare la nostra segreteria al numero 0422 303157 o inviare una email all’indirizzo treviso@physiomedgroup.it.